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RESTAURO BARCHE: IL LAVORO SULLA TUG BOAT “TENACE II”

RESTAURO BARCHE: IL LAVORO SULLA TUG BOAT “TENACE II”

Dalle maestranze del “Cantiere Navale di Sestri“, nel 2007 un restauro d’eccezione per il rimorchiatore, destinato al disarmo, “Tenace II“.

Restauro Tenace II

 

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Una storia lunga più di quarant’anni non è quasi servita alla rimorchiatrice “Tenace II” che ha rischiato il disarmo.
Ma grazie alle maestranze del Cantiere Navale di Genova, è riuscita a scampare al suo destino.
Impossibile che una barca di classe venisse così distrutta senza darle una nuova vita.
Notata dall’architetto milanese Matteo Picchio, la nave è stata commissionata al Cantiere. Così, dopo anni che era ormeggiata, la nave è stata rilevata e trasferita a Genova per iniziare i lavori.

 

DA RIMORCHIO A YACHT DI LUSSO

L’obiettivo era quello di restaurare la “Tenace IIin modo da renderlo un yacht da riporto di lusso.
I controlli sono partiti dalle lamiere dell’opera viva per verificarne lo stato. Tramite della sabbia “sparata” ad alta pressione, si è riusciti a capire la sottigliezza dello spessore dell’acciaio e quanto fosse malridotto lo scafo. Per fortuna, quest’ultimo, era sano e salvo.
Per diventare uno yacht di lusso era necessario rimuovere il superfluo per fare spazio al nuovo.
Niente più gancio di traino né verricello di tonneggio.

RESTAURO TENACE II

 

Aggiunta molta modernità ed impianti di tutto rispetto: un sistema oleodinamico alimentato da due gruppi elettrogeni da 70 KW ciascuno.
La propulsione ausiliaria è stata realizzata inserendo al centro della pala del timone, un piede idraulico. Il piede ha un diametro di 600 millimetri ed una portata di 120 KW. La velocità nel caso di avaria del motore principale è di circa quattro nodi.

L’ECCELLENZA PER DARE NUOVA VITA

Molti sono i lavori di restauro commissionati al Cantiere Navale di Sestri. Periodicamente arrivano sempre più richieste di manutenzione, sverniciatura e controlli strutture e rimotorizzazione.
Dai Carabinieri alla Guardia Costiera fino agli armatori più esigenti.
Interventi accurati su varie imbarcazioni e tipologie anche su scafi in legno, alluminio, vetroresina o composito.
Un giro di voci che rende il Cantiere un punto importante per gli armatori di tutto il mondo.

RESTAURO - TENACE II

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LAVORI DI RESTAURO: GLI STEP

Quando viene commissionata una barca, il primo step si basa su una ricerca storica. Dalla ricerca viene realizzato un progetto insieme all’armatore per valutare quali operazioni effettuare e le loro soluzioni. Durante la fase di progettazione vengono eseguiti anche i rendering, le tavole progettuali dettagliate e i particolari costruttivi.
Ultimo, non meno importante, si redige un dettagliato capitolato con le specifiche delle opere da eseguire. Procedimenti che servono a riportare le imbarcazioni non solo ai loro antichi fasti ma anche a renderle dei capolavori odierni.

Per Fulvio Montaldo, presidente dei Cantieri Navali di Sestri, vale la regola: “Tratta bene un cliente e prima o poi scorgerai all’orizzonte la prua della sua imbarcazione
Ed è questa volontà di soddisfare il cliente a far sì che si instaura un rapporto di fiducia.

News

DAL RIMESSAGGIO DI IMBARCAZIONI STORICHE ALL’INNOVAZIONE

DAL RIMESSAGGIO DI IMBARCAZIONI STORICHE ALL’INNOVAZIONE

Dai maestri d’ascia specialisti nel rimessaggio navale agli esperti di nuove tecnologie costruttive, il Cantiere Navale di Sestri vira verso il futuro.

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L’eccellenza delle maestranze specializzate ha da sempre distinto il Cantiere Navale di Sestri.
Grazie ai suoi livelli qualitativi e per i grandi lavori di refitting che li hanno da sempre distinti, sono riusciti ad ottenere molti clienti esteri.
Nonostante l’effetto COVID avesse ridotto le lavorazioni ad inizio pandemia al 20%, il cantiere ha ripreso la sua attività tra lavori di refit e manutenzione barche ma con grandi novità.

In una intervista rilasciata alla rivista Nautica, Fulvio Montaldo, presidente dei Cantieri Navali di Sestri, ha voluto precisare come il cantiere guarda sempre in avanti, investendo sulle capacità tecniche e tecnologiche in un settore che evolve rapidamente.
Una capacità “made in Italy” che viene molto apprezzata anche e soprattutto all’estero.

L’obiettivo rimane quello di sempre: garantire il meglio, senza compromessi, per tutti i clienti.

 

Con la ripresa del mercato ha potuto rilevare anche dei cambiamenti?

“Il Covid ha fatto riscoprire l’andare per mare agli italiani. Ho visto un rinnovato entusiasmo e un ritorno alle barche, soprattutto piccole, che era venuto meno negli ultimi dieci-quindici anni. Alla vacanza in barca ne era preferita una con un volo low-cost, per un turismo economico. Venendo forzatamente meno questa forma di turismo, molti hanno riscoperto che la nautica da riporto non è per niente male.”

cantieri navali di sestri

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DALLA CRISI COVID ALL’ESPANSIONE

Se il Covid ha risvegliato la fascia delle imbarcazioni minori, resta comunque il fatto che negli anni precedenti il mercato si è orientato verso dimensioni maggiori.

“Tendenzialmente la crisi economica che ha colpito la media borghesia, specie a partire dalla crisi del 2008, e il concentrarsi dei redditi verso una fascia più alta e ristretta ha effettivamente portato progressivamente verso un mercato di imbarcazioni sempre più grandi, sia nella vendita del nuovo sia del refitting.
Un trend che noi continuiamo a seguire, nonostante gli spazi che abbiamo siano sempre saturi.
Ecco perché abbiamo allo studio – attualmente in fase autorizzativa – un programma che prevede la creazione di un nuovo scalo pensato soprattutto per barche a vela fino a 42 metri di lunghezza, con travel lift e una vasca da 250 tonnellate con un pescaggio di sei metri e undici metri di larghezza per ospitare anche catamarani. Un mercato quest’ultimo in forte espansione e che trova pochi scali adeguati.”

Quindi un nuovo scalo per estendere la vostra offerta a particolari tipologie di unità.

“Sì, per offrire ad esempio un servizio per imbarcazioni con caratteristiche costruttive molto moderne, come il carbonio. Senza ovviamente dimenticare che possiamo sempre ospitare imbarcazioni con caratteristiche ‘antiche’. Come quelle in legno, ossia delle imbarcazioni ‘delicate’ che richiedono particolare attenzione.”

 

 

IL “MADE IN ITALY” CHE PIACE

Avete molti clienti stranieri?

“Ormai circa l’80% delle nostre commesse proviene dall’estero. Peraltro essere da così tanto tempo sul mercato fa sì che siamo molto conosciuti non solo dagli armatori ma anche dai comandati. Questi ultimi rappresentano davvero un veicolo pubblicitario per noi molto importante, dato che spesso ci conoscono da decenni e sanno come lavoriamo. E quindi il passaparola funziona molto bene. D’altra parte il “made in Italy” ha il suo perché anche nel mondo del refitting, visto i nostri livelli qualitativi. E aggiungerei, con un rapporto qualità/prezzo estremamente giusto e perciò molto apprezzato.”

 

UN CANTIERE AL PASSO CON L’INNOVAZIONE

Ci sono richieste nuove rispetto al refitting più tradizionale?

“C’è senz’altro più richiesta di elettronica, un settore che evolve molto più rapidamente di qualsiasi altro. Ma anche in questo caso ne nostre maestranze sono in grado di offrire la migliore competenza.”

 

I vostri piazzali sono pieni di barche molto più recenti. Da ciò si capisce che non vi occupate solo di barche storiche.

“Certamente no, anche se sono quelle che più si ricordano. Devo tuttavia dire che pure le barche moderne possono dare grandi soddisfazioni. Tra quelle contemporanee mi viene in mente ad esempio “Ability“, uno yacht a motore di gran lusso di 41,4 metri con un baglio di 8 m e un pescaggio di 2. Costruito totalmente in alluminio da Baglietto su uno spettacolare progetto di Tommaso Spadolini, è stato consegnato nel 2004 al suo proprietario originale, lo stilista Roberto Cavalli. Questo sofisticato e bellissimo yacht ha richiesto interventi ad alto contenuto tecnologico: uno su tutti, la revisione e il ripristino degli impianti idrogetti di produzione Kamewa/Rolls-Royce, oltre alle operazioni di manutenzione di carpenteria in alluminio e alla riverniciatura completa.”

 

 

cantieri navali di sestri
Refitting, Refitting Nautico

REFIT NAUTICO: RIPORTARE IN VITA UN SOGNO

REFIT NAUTICO: COSA SIGNIFICA, PERCHE’ E’ IMPORTANTE E COME OPERIAMO

Intervista al patron dei Cantieri Navali di Sestri, Fulvio Montaldo, sull’importanza del refit nautico.

cantieri navali di sestri

La semplice traduzione del termine: “refitting” é una parola inglese che significa “rimontaggio” ma nel gergo cantieristico applicato ad una barca, Il termine include anche tantissime attivitá, che vanno da una piccola riparazione, fino al rinnovo completo dell’imbarcazione!

L’obiettivo del refitting é quello di combattere l’etá e l’usura della barca e mantenere la migliore condizione possibile.  Spesso ci sono parti sensibili  soggette all’usura (come lo scafo) che devono essere rimesse a nuovo spesso, mentre ci sono altre parti, che possono essere modificate dopo molti anni (come ad esempio il mobilio interno).

Il significato di Refitting,  non si rivolge solo alla manutenzione e restaurazione di imbarcazioni, ma anche al miglioramento delle performance o all’aumento dei comfort, sono considerati attivita’ incluse nel significato di refitting nautico.

L’IMPORTANZA DEL REFITTING PER RIDARE NUOVA VITA

Abbiamo chiesto a Fulvio Montaldo, leader del Cantiere Sestri and uno dei massimi esperti di refit, di parlarci del refitting nautico e lui dice espressamente…

Il refit di una barca significa ridare voce a un sogno, riportare in vita un sogno, nel senso che la barca di per sé è un sogno, a qualsiasi livello: dal barchino di 4-5 metri per andare a fare la pescata, fino al grande yacht.”  Il refitting e’ un lavoro che richiede una cura nei minimi dettagli anche nella selezione delle innovazioni tecnologiche da inserire. “Tutta l’idraulica, l’impiantistica, su una barca anche vecchia, ci permette di usare tanta tecnologia, fino alla domotica, perche rispetto a cinquant’anni fa sono cambiate le esigenze a bordo.”

 

REFIT NAUTICO

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Chi richiede un lavoro di refitting spesso ha delle richieste ed esigenze particolari che un cantiere ha da soddisfare.

Spesso gli armatori ci stanno ad ascoltare, ma se parliamo di refit di barche, dai 20-25 metri in su,- afferma Montaldo normalmente l’armatore ha un suo progettista o un architetto che gli consigliamo noi.”

L’APPROCCIO CON IL CLIENTE


“Il primo approccio che l’armatore vuole avere è quello del preventivo. E noi chiediamo: ‘cosa ti serve?’. Normalmente io mi faccio dare le linee guida per fare un preventivo di massima. Poi ci sono sempre le incognite che emergono in lavorazione, ma quasi sempre il preventivo è in linea con il lavoro finale. Sulla parte tecnica si lasciano guidare da noi, mentre sugli interni e sugli arredi lasciamo fare tutto all’armatore.”

Yacht Refitting Pittura

 

“Ognuno vuole la sua barca, perché la barca non è soltanto l’uscita in mare, il bagno e la bevuta a bordo. La barca è qualcosa che diventa parte dell’armatore, che gli appartiene. E’ vero, per quanto uno usa la barca, ma soprattutto sopra certe dimensioni, converrebbe noleggiarla. Ma non è la stessa cosa. E il piacere di avere una barca tua ha un prezzo.”

News, Refitting, Refitting Nautico

REFIT DI BARCHE E L’AUMENTO DELLE RICHIESTE DURANTE LA PANDEMIA

IL REFIT DI BARCHE, E L’AUMENTO DELLE RICHIESTE DURANTE LA PANDEMIA

La necessità di evadere durante la pandemia, ha fatto impennare gli acquisti di imbarcazioni e aumentare il refit di barche.
Grazie al distanziamento sociale e alla voglia di libertà, in molti hanno deciso di godersi il mare.
Dall’inizio della pandemia, un aumento degli acquisti di nuove barche medio-grandi e dei lavori di manutenzione e riparazione di barche

Cantieri Sestri

 

RISCOPRIRE LA NAVIGAZIONE DURANTE IL COVID-19

Tutte le limitazioni anti-Covid imposte nel corso del tempo, hanno favorito la riscoperta delle barche e soprattutto al loro rimessaggio.
Una rivincita verso il turismo a basso costo.
Se prima molta gente si spostava grazie agli aerei, durante la pandemia, la voglia di evasione, ha aumentato gli incassi del mercato delle barche piccole e medie.
La barca è una buona soluzione al problema del distanziamento sociale e a tutte le problematiche sociali legate al Covid.

Lo stesso Cantiere Navale di Sestri non ha smesso di lavorare, grazie al rimessaggio di tante unità intorno ai 10 metri. Piccole barche desiderose di riprendere il mare dopo una messa a punto.

cantieri navali di sestri

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Fulvio Montaldo, titolare del Cantiere Navale di Sestri, racconta l’esperienza vissuta durante l’inizio della pandemia.

“La crisi l’abbiamo sentita, come tutti, ma non ci ha messo in ginocchio. Anzi, c’è stato un fattore ‘sorpresa‘, ovvero il mercato delle barche piccole e medie. C’è stata una grossa fetta di persone che hanno capito e deciso che la barca sarebbe stata una buona soluzione al problema del distanziamento sociale e a tutti i problemi del Covid, e quindi abbiamo rimesso a posto tante barche.”

Più esigenze da parte degli armatori ma resta lo spirito. Il Cantiere Navale di Sestri ha dovuto modificare anche i loro protocolli per soddisfare i clienti.

Abbiamo avuto molti equipaggi che ci hanno imposto, ma lo avremmo imposto anche noi, il protocollo anti Covid. Vale a dire, in cabina a lavorare non più di due persone, sanificazione dei locali dopo ogni lavoro, etc. Mi è stata chiesta con una certa, e aggiungerei correttamente, severità l’applicazione dei protocolli e ho notato anche da parte degli equipaggi una certa sensibilità sul tema della sicurezza. Più da parte degli italiani che degli stranieri, ma tutti sono stati molto attenti.”

Manutenzione e Riparazione Barche Storiche e Yachts, Refitting, Refitting Nautico

L’UTILIZZO DEL TEAK NEL REFITTING NAVALE

L’UTILIZZO DEL TEAK NEL REFITTING NAVALE

Per un refitting navale il teak è uno degli alleati per apportare delle migliorie consistenti all’imbarcazione.
Il teak garantisce alla barca durataimpermeabilità e isolamento termico, un valore aggiunto non solo nell’estetica.

Immagini Cantieri di Sestri (Genova, ottobre 2014)
Photo © Francesco Rastrelli protected by copyright

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Un armatore sa quanto sia importante che un refitting sia fatto bene.
Il teak è una tipologia di legno molto duro e resistente grazie alla resina oleosa naturale che lo protegge.
Sopporta le escursioni termiche, l’umidità, gli attacchi della salsedine e degli agenti atmosferici, classificati come nemici per qualsiasi tipo di legno. Queste proprietà, infatti, lo rendono uno dei prodotti di maggior interesse nel mercato insieme all’ebano, guaiaco e bosso.

I BENEFICI DEL TEAK

Abbiamo chiesto a Fulvio Montaldo, esperto di rimessaggio nautico e titolare dei Cantieri Navali di Sestri , cosa ne pensa di questo legno pregiato per i lavori sulle imbarcazioni.

Grazie alle sue caratteristiche di bellezzadurabilitàresistenzaduttilità, e immarcescibilità, – racconta Fulvio Montaldo il teak risulta un legno eccellente per le applicazioni più diverse, tra cui anche l’utilizzo a bordo di imbarcazioni.
Solitamente il teak viene posato in doghe da 65 millimetri per le imbarcazioni più grandi, mentre la larghezza scende a 40/45 millimetri per le barche più piccole, con spessori che variano dagli 8 ai 12 millimetri. Un tempo si costruivano barche con spessori diversi, ma oggi ci sono problemi di reperibilità e di ecologia“.

 

Il teak  permette in estate di non bruciarsi i piedi mentre si cammina scalzi a bordo e isola i locali dal caldo. Si tratta di una tavola di legno, con un certo spessore, con certe caratteristiche che durano nel tempo, che serve a impermeabilizzare e isolare termicamente“.

Se si vuole invece refittare una coperta di plastica invece “è sufficiente – spiega Montaldo pitturare il copertino, mettendoci un mandorlato di plastica, o pitturare, lisciarlo e coprirlo con l’antisdrucciolo. Ma vere alternative che appaghino gli occhi come una coperta in teak non ne esistono. Se dovessimo trovare alternative per ridurre i costi, potremmo pensare ad un compensato, fare dei settori e pitturarli con antisdrucciolo, garantendo un po’ di isolamento termico, impermeabilità e antisdrucciolo“.

Nonostante i problemi di reperibilità e di ecologia legati al teak, secondo Montaldo, “Allo stato attuale, però, è la soluzione migliore per la coperta di una barca. Infatti, ancora oggi, avere la coperta in teak è un valore aggiunto per l’imbarcazione“.

 

Borkumriff II
Interventi Restauro Barche d'epoca, NEWS, Refitting, Refitting Nautico

REFITTING NAVALE: IL LAVORO SULLA GOLETTA BORKUMRIFF II

REFITTING NAVALE: IL LAVORO SULLA GOLETTA BORKUMRIFF II

La goletta Borkumriff II torna al suo splendore originale, grazie ad un lavoro completo di refitting nautico durato ben venti mesi.

Da barca dall’aspetto vintage ad un superyacht ultramoderno, grazie al lavoro dei migliori professionisti e studi di design.

Borkumriff II

Quando si parla di refitting di un’imbarcazione si intende una serie di attività come la riparazione, il ripristino, l’ammodernamento di una barca, per allungare la vita della barca e migliorare le sue prestazioni.

Tra i procedimenti del refitting nautico possiamo trovare l’aggiunta o sostituzione di un elemento dello yacht, magari con l’inserimento di elementi più innovativi e tecnologici per dare una resa migliore, migliorie tese a soddisfare i bisogni dell’armatore, l’ottimizzazione delle parti che si sono logorate nel corso del tempo o mal conservate.
Tutti elementi che possono garantire una navigazione da sogno per tutti gli armatori.

Un grande esempio di refitting navale è il caso della Borkumriff II.
Una goletta dallo stile antico e ricercato che nel corso degli ultimi mesi ha subito delle migliorie anche nell’aspetto tecnologico.

Un refitting nautico che ha modificato gli interni della Borkumriff II, rivitalizzati con nuova pavimentazione, rivestimenti, decorazioni, verniciatura e laccatura.
I suoi sistemi tecnici e di navigazione sono stati completamente rivisti e aggiornati.
L’obiettivo era offrire il massimo comfort durante i viaggi ai passeggeri.

L’interno della Borkumriff II ha subito molte modifiche non solo estetiche ma anche tecniche.
La cabina armatoriale della Borkumriff II è stata completamente rinnovata nella decorazione (sono stati eseguiti vari lavori di verniciatura e lucidatura) tra cui l’installazione di un nuovo pavimento in legno di mogano che la rendono sofisticata e di classe.

Interni Borkumriff II

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Cambiamenti che hanno modificato l’aspetto del salone e le cabine degli ospiti. L’interno ha nuovi rivestimenti, tinte e vernici, oltre agli ammodernamenti del sistema audiovisivo e dell’aria condizionata.

Introdotta in tutti gli interni una illuminazione a LED ad alta efficienza energetica. Il meglio per ottimizzare la resa e la durata delle batterie di bordo, garantendo la luminosità su tutti gli angoli della goletta.

Salone Borkumriff II

 

Il suo layout accurato si adatta al meglio alla crociera conviviale a lunga o breve distanza.
Gli alloggi sono adeguati per un massimo di otto persone in quattro cabine. Ciascuna cabina ha un bagno privato e aree pubbliche superbamente pensate sotto e sul ponte.
Essendo stato interamente ristrutturato per incorporare sistemi all’avanguardia e interni eleganti, tra cui nuove finestre, tappezzeria fresca e ampi lavori di falegnameria, il nuovo proprietario di Borkumriff II non rinuncerà a nulla in termini di servizi di lusso mentre la sua estetica conserva un venerabile prestigio.

Attualmente la goletta è situata nei Paesi Bassi, pronta a salpare insieme ai suoi nuovi proprietari per un viaggio indimenticabile.

Dione Star
NEWS

IL SUPERYACHT DIONE STAR AI CANTIERI DI SESTRI PER UN SERVIZIO DI REFITTING

Una star ai Cantieri di Sestri per un servizio di refitting professionale

Il Refitting su grandi imbarcazioni a vela è una delle specialità dei Cantieri Navali di Sestri.

 

Ai Cantieri Navali di Sestri ha fatto visita un cliente speciale; il lussuoso superyacht olandese Dione Star. Una barca a vela di 43 metri e 261 tonnellate in acciaio e alluminio, varata nel 1991, bisognosa di un intervento di refitting professionale.

 

Il cantiere nautico , a cui l’armatore ha affidato il proprio gioiello, ha messo in atto tutta la propria esperienza e professionalità nel refitting su imbarcazoni d’epoca, intervenendo praticamente su tutte le componenti, dalla carpenteria in acciaio alle verniciature, dalla meccanica alla coperta in teak, ripristinando anche la perfezione del piano velico.

 

La Dione Star, non subiva un lavoro di refitting completo dal lontano 2012, ed inizialmente, era stato preventivato un lavoro di refitting modesto, che in corso d’opera ha invece messo alla luce varie necessità che hanno riguardato anche motori, dissalatori, lavanderia, impianti elettrici e idraulici e carena.

 

La nostra squadra di esperti che ha lavorato a questo bellissimo progetto lavorando duramente giorno e notte, ha permesso di riportare all’originario splendore questa speciale “Star” di 43 metri che ha navigato in tutti gli oceani del mondo ininterrottamente negli ultimi 28 anni.

 

La barca è  infatti ha navigato come Charter sia nel Mar Mediterraneo, per crociere di lusso, che come base di navigazioni nei Caraibi durante i mesi d’inverno.

 

Ancora una volta l’eccellenza italiana, dei Cantieri Sestri Navali di Sestri, specializzata anche nel restauro di barche d’epoca, non ha deluso le aspettative, soddisfacendo pienamente il cliente e riportando  al massimo splendore un gioiello di lusso come la Dione Star.

 

Dione Star

 

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Cantieri di Sestri, un cambio di rotta

 

Un cambio di rotta, che c’è effettivamente stato, con l’approdo ai Cantieri di Sestri Levante. L’ultima navigazione avrebbe addirittura potuto essergli fatale, pertanto lo yacht è stato portato in Spagna a bordo di una nave, arrivando in camion a Genova, con l’obiettivo di un refitting professionale totale, necessario per riportare lo yacht allo splendore originario.

 

La bellissima Dione Star, così, a Genova, presso i Cantieri Navali di Sestri, ha subito dei servizi di refitting che hanno impegnato ben 50 artigiani altamente specializzati in 8 mesi intensissimi.

 

Dione Star

 

Un lavoro immane, ma sempre all’ordine del giorno a Genova, dove i casi impegnativi sono abituali. In questa occasione, il lavoro preparatorio del refitting vero e proprio è avvenuto con l’imbarcazione ancora in acqua.

 

Dione Star, prima dell’alaggio, è stata resa più leggera, venendo totalmente disalberata. Operazione di per sè non da poco, se si considerano i quattro giorni di preparazione con l’asportazione di bome, satire, e tutto il resto che fosse possibile, prima del disalberamento vero e proprio.

 

Quest’ultima operazione, che è durata una giornata, ha reso necessario l’utilizzo della gru del cantiere, che ha un braccio di 54 metri, per l’albero di mezzana, che è di 32 metri.

 

Mentre per l’albero di maestra, che è alto 44 metri e pesa ben sei tonnellate, è stata fatta arrivare una gru apposita, con 80 metri di braccio e 160 tonnellate di carico. I lavori di refitting non hanno riguardato solo gli alberi, ovviamente.

 

Il refitting ha riguardato anche l’intero piano velico, la revisione dei verricelli, verniciatura completa e rifacimento di tutte le canaline per il passaggio interno dei cavi. Le vele erano usurate e sono state rifatte tutte di sana pianta.

 

In corso d’opera si è palesata la necessità di ulteriori lavori. Il lavoro sulla coperta inizialmente non era previsto, ma dopo aver alloggiato Dione Star su un invaso, i tecnici hanno constatato che l’impermeabilizzazione non fosse più garantita.

 

Il refitting ha interessato anche gli impianti, da quello elettrico, ai generatori, a quello idraulico. La Dione Star, poi, oltre a tutti i lavori di restauro yacht, ha necessitato addirittura di un importante lavoro di disinfestazione, dato che dalle prese d’aria erano entrati all’interno della barca scarafaggi tropicali e altri tipi di insetti e animali. Del lavoro sono stati incaricati esperti specializzati nel settore, che hanno proceduto otturando tutte le prese d’aria e debellando gli sgraditi ospiti.

 

Inoltre, sono stati oggetto di revisione anche dissalatori, lavanderia, impianti elettrici e idraulici, carena, oltre alle esigenze già elencate, tutti lavori necessari per riportare all’originario splendore l’imbarcazione.

 

E’ stata compiuta anche una profonda revisione del motore, che è ancora quello originale, un Baudouin da 400 cv.

 

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Cantieri di Sestri, altissima specializzazione nei lavori di refitting

 

I Cantieri di Sestri hanno sviluppato una serie di collaborazioni con ditte esterne, per garantire la massima qualità, la massima preparazione dei professionisti impiegati nei lavori, e offrire servizi di refitting altamente specializzati.

 

La rete di maestranze di altissimo livello ha lavorato intensamente e ininterrottamente per garantire il rispetto della regola d’arte nell’applicazione di tutti i criteri di massima qualità, che sono lo standard dei servizi di refitting nautico offerti dai Cantieri di Sestri.

 

I professionisti a cui si affida il cantiere sono i migliori nei rispettivi settori, e questo garantisce la massima qualità delle opere realizzate.

 

Dione Star

 

L’intero lavoro, sotto registro, ha visto la presenza e la costante verifica dei lavori dell’ispettore del Boureau Veritas.

 

Il refitting dello yacht ha comportato un massiccio intervento anche negli interni, col rifacimento completo della zona equipaggio. Questo è uno yacht che necessita di almeno otto persone di equipaggio. Dopo il comandante, tre marinai, un motorista, un cuoco e due camerieri, lo yacht deve accogliere l’armatore o i clienti charter, pertanto deve essere impeccabile.

 

Il totale refitting dello yacht degli ultimi mesi non è passato inosservato, dato che la nave è in condizioni ottime ed è adesso pronta nuovamente a salpare per nuove avventure nei mari di tutto il mondo.

 

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Refitting Nautico

REFITTING NAUTICO – LAVORI SU YACHTS E BARCHE A VELA

Il Refitting Nautico

Oggi il refitting è diventato una delle attività più richieste ed importanti della cantieristica.

Wikipedia definisce il refit su imbarcazioni come:

“La revisione e/o il rimontaggio delle imbarcazioni che includa attività di riparazione, fissaggio, ripristino, rinnovo, riparazione e ristrutturazione di Barche, Navi e Yachts”.

I Cantieri Navali di Sestri svolgono da anni, lavori professionali di refitting di ogni livello non solo per quello che riguarda lo scafo e gli arredi ma anche per il ripristino degli impianti e dell’elettronica di bordo.

Per esempio parliamo di refitting in occasione di:

  • Aggiunta o sostituzione: ad esempio sostituzione di vecchie attrezzature a ponte con nuove o rinnovate.
  • Modifica: ad esempio modificando uno yacht per partecipare a una regata
  • Personalizzazione: ad esempio personalizzazione di uno yacht per esigenze del cliente.
  • Modernizzazione: ad esempio modernizzare un vecchio yacht con stile, tecnologie e sistemi moderni.
  • Ripristino: ad esempio ripristinare una vecchia barca in legno per la conservazione.

 

Cantieri di Sestri - Electric System Refitting yacht

Photo © Francesco Rastrelli

 

Nel Cantiere Sestri, la metodologia di lavoro nei servizi di refitting su Yachts e Barche a vela è estremamente professionale e pianificata, nel rispetto di tutte le procedure tecniche e di sicurezza.

Durante la fase di pre-refit viene:

  1. Svolta un’accurata analisi sullo stato generale dell’imbarcazione.
  2. Effettuata valutazione dettagliata e misurazioni tecniche.
  3. Una volta finito il report sullo stato dell’imbarcazione, vengono proposte al cliente le soluzioni avanzate più adatte e compatibili con la tipologia di costruzione, con il budget, nonché con le specifiche richieste dal cliente.

Per imbarcazioni importanti, effettuare opere di refitting è la maniera più valida di preservare l’imbarcazione per lungo tempo e mantenere alto il suo valore nel tempo.

 

Valutazione Economica Barca negli anni

 

Generalmente per una corretta manutenzione si suggerisce un controllo ogni 4 anni, o immediato in qualsiasi caso di danno.

 

 

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Il refitting su imbarcazioni di piccole o grandi dimensioni:

Qualsiasi attività di refitting interviene sempre sul cuore delle barche e può avvenire in vari modi:

  • Valutando lo stato dei motori.
  • Revisionando ed eventualmente ammodernando il design interno.
  • Ricostruendo e riparando parti danneggiate o compromesse.
  • Revisionando o sostituendo gli impianti di bordo.

Per qualsiasi operazione di refitting, il Cantiere Navale di Sestri, si avvale di avanzate tecnologie, di una maestranza di professionisti specializzata sia su importanti imbarcazioni da diporto sia su grandi Barche a Vela e Superyachts di oltre 45 metri, effettuando sempre lavori di altissima qualità.

 

Cantieri Navali di Sestri Refitting

Photo © Francesco Rastrelli

 

I Lavori vengono messi in calendario in base alla difficoltà e alla durata e possono raggiungere elevati livelli di complessità. Come esempio si possono citare gli importanti lavori di refitting  su barche d’epoca come nel caso della SEAHOME & AMERICA.

In sintesi riassumiamo di seguito i nostri servizi di refitting:

  
Pittura• Refitting dello scafo, verniciatura e ritocchi della struttura in vetroresina.
Manutenzione• Interventi di lucidatura scafi.
Falegnameria & Design• Refitting barche a vela, lavori di falegnameria, teak, ripristino danni e modifiche interne agli arredi.
Meccanica• Test motore, riallineamento elica, turbine e strumenti meccanici.
Antiosmosi• Verifiche e interventi antiosmosi.
Strumentazione di Bordo• Analisi ed eventuale ammodernamento strumentazione nautica ed impianti elettrici.
Impianti Idrici• Verifica impianti idrici e di trattamento dell’acqua dolce.
Motore• Restyling dei motori.
Sistemi di Carenaggio• Verifica e interventi di carenaggio.
Sistemi Electrici• Refitting su sistemi di illuminazione e climatizzazione.

 

Cantieri Sestri Barche a Vela America

Photo © Francesco Rastrelli

 

Il nostro servizio di refitting nautico inoltre, è rivolto non solo alle imbarcazioni diporto, ma anche al settore dei Mega Yacht classici,  alle grandi imbarcazioni di oltre 45 metri di lunghezza, che posizionano il Cantiere nautico di Sestri tra i più qualificati e avanzati laboratori nautici in Europa.

Nel data base di Nautica.it,  un elenco completo e aggiornato dell’offerta cantieristica specializzata in Italia, oltre ai concessionari e distributori di barche a motore e vela.

Se hai domande o vuoi avere un consulto o un chiarimento sul nostro cantiere, chiamaci ora o clicca il bottone qui sotto per metterti in contatto con noi, compilando il form.

 

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