Mille Carene – Il Podcast dei Cantieri Navali di Sestri – Episodio 10 – I catamarani conquisteranno il mondo della nautica?

I catamarani, imbarcazioni a doppio scafo, hanno una storia affascinante che affonda le radici nell’antichità. Sebbene le origini esatte dei catamarani siano oggetto di dibattito, ci sono prove che suggeriscono che queste imbarcazioni siano esistite per migliaia di anni.

Una delle prime testimonianze di catamarani si trova nell’antica India, dove le imbarcazioni a doppio scafo, chiamate “kattumaram” in lingua tamil, erano utilizzate per la pesca e il trasporto lungo le coste dell’oceano Indiano. Questi catamarani erano costruiti utilizzando tronchi di albero scavati e legati insieme con corde di cocco. La forma stabile e la capacità di navigare con facilità attraverso le acque costiere li resero popolari tra le comunità di pescatori e commercianti.

Anche in altre parti del mondo, come nell’antico Egitto e in Polinesia, sono state scoperte prove di imbarcazioni a doppio scafo che risalgono a migliaia di anni fa. (tipo le canoe con bilanciere, i proa)  Inoltre i polinesiani utilizzavano catamarani chiamati “wa’a” per esplorare e colonizzare le isole dell’Oceania. Queste imbarcazioni erano incredibilmente efficienti nel navigare attraverso le ampie distese oceaniche del Pacifico, stabili, leggere, veloci e con pochissimo pescaggio, svolsero un ruolo vitale nella storia della navigazione polinesiana.

Nel corso dei secoli, i catamarani si sono evoluti e sono stati adattati per soddisfare una varietà di esigenze. Durante l’era delle esplorazioni, i catamarani furono utilizzati da navigatori come i portoghesi e gli spagnoli per esplorare le rotte oceaniche in tutto il mondo. Nel corso del tempo, con l’avanzamento della tecnologia e la crescente conoscenza nel campo della navigazione, i catamarani hanno continuato a essere utilizzati per scopi diversi, tra cui la pesca, il trasporto commerciale e, più recentemente, la competizione sportiva.

Oggi, i catamarani sono popolari in tutto il mondo per la loro velocità, stabilità e versatilità. Vengono utilizzati in molti ambiti, tra cui la navigazione da diporto, la vela da competizione e persino la crociera di lusso. La storia dei catamarani rappresenta un’affascinante testimonianza dell’ingegnosità umana nel campo della navigazione marittima e continua a ispirare appassionati di tutto il mondo.

Allora sono migliori dei monoscafi?

La domanda si ripete, anno dopo anno, ma è anche giusto che il dilemma si riproponga in quanto la tecnologia va avanti, i progetti cambiano e così anche i materiali e le prestazioni, cambiano le tasche e le prospettive, gli scenari internazionali, insomma in un panorama sempre più in mutamento, credo sia opportuno chiedersi prima di ogni vacanza o di ogni acquisto se sia preferibile una barca  a carena singola o un catamarano.

Vediamo alcune peculiarità delle due proposte alfine di avere le idee un po’ più chiare.

Parliamo prima di vela.

La sicurezza a vela

Si dice che il catamarano sia meno sicuro. In termini essenziali direi di sì, è meno sicuro, ma parliamo di situazioni limite nelle quali non ci si trova mai durante una crociera estiva. Perché possiamo dirlo? Per un semplice pricipio fisico. Mentre in una barca tradizionale più aumenta lo sbandamento, più aumenta il momento raddrizzante dovuto alla pinna zavorrata, nel catamarano questo non avviene. Il catamarano ha una enorme resistenza laterale iniziale dovuta alla larghezza, ma superato il suo angolo limite (non succede mai) il catamarano si rovescia irrimediabilmente. E rimarrà rovesciato.

È anche vero che (sempre in condizioni limite) un catamarano rovesciato è molto più stabile (per lo stesso motivo) e ha una superiore galleggiabilità rispetto ad una carena singola che durante il moto ondoso successivo al rovesciamento, inevitabilmente si raddrizzerà per effetto del contrappeso e dell’effetto pendolo della pinna.

In caso di falla nello scafo è vero invece il contrario, il catamarano non avendo zavorre non colerà a picco come farebbe invece una barca appesantita dalla pinna zavorrata in presenza di falle di grandi dimensioni. Al multiscafo infatti potrebbe bastare il galleggiamento di un solo scafo per tenere su tutta la baracca.

Comfort di navigazione

Beh qui non c’è storia, il catamarano vince a mani basse. Sia a vela che a motore. Ma del motore parleremo dopo. La sua larghezza gli impedisce di fatto qualsiasi inclinazione sull’asse longitudinale (rollio) e pochissime sull’asse trasversale (beccheggio) rendendolo di fatto uno zatterone stabile. Le signore molto amanti della tintarella e poco amanti dello sbandamento, saranno felici. Inoltre la dinette centrale è veramente larghissima e permette di stare comodi, riparati, al caldo, anche in caso di maltempo, senza essere costretti a  scendere sottocoperta e soffrire il mal di mare.

Ancora, se nel comfort includiamo anche i pernottamenti in rada, il catamarano non ha confronti. Senza pinna di deriva pesca infatti pochissimo (neanche un metro alle volte) e si può avvicinare ai ridossi della costa per subire meno l’effetto del moto ondoso, cosa che uno scafo singolo non può fare, a meno che non sia a deriva retrattile e comunque, anche in quel caso, il momento di sbandamento dato dall’albero e dalle onde di scia, ne determina, comunque, un rollio.

Velocità

Anche qui la spunta il catamarano. Avendo infatti una minore superficie bagnata, (l’acqua frena le carene e meno ne trascini, più vai veloce) è più veloce, anche di parecchio. A vela non sono rare crociere estive alla media di 9/10 nodi, che è un bell’andare rispetto a medie con scafo singolo di 5/7 nodi. A motore invece si consumerà molto meno per i suesposti motivi.

Ne si deduce che con il catamarano si possono effettuare navigazioni più lunghe e più confortevoli a parità di tempo.

Costi

Non analizzo qui i listini né di acquisto, né di noleggio perché ce n’è per tutte le tasche ma è a tenere presente che se nel contratto di noleggio sono da considerare a parte le spese portuali, le stesse possono essere anche del 100% maggiori che con una barca (per ovvi motivi di dimensioni) ed è da tener presente che spesso in piena stagione non sempre si trovano posti barca per catamarani nei porticcioli del Mediterraneo.

Angolo di bolina

Qui, per forza di cose vince a mani basse un monoscafo che, per proprietà fisiche di progetto può stringere angoli al vento ben più stretti dei catamarani che, con venti contrari dovranno inevitabilmente fare bordi più larghi e quindi più strada.

Quindi se in una crociera vi troverete a navigare sempre di bolina, la buona velocità dei catamarani sarà compromessa quasi sempre dall’esiguo angolo al vento.

I catamarani a motore

I puristi del diporto arricciano il naso, ma i numeri parlano chiarissimo. Un successo senza precedenti!

5 motivi di un successo

  1. Sono più spaziosi di un monoscafo, la media è tra i 50 e i 60 piedi
  2. La velocità di punta più richiesta di 20 nodi, facilmente ed economicamente raggiungibile è ideale per crociere ampio raggio
  3. L’estetica: ora sono veramente belli
  4. L’efficienza. Meno attrito, meno consumi. Convenienza economica
  5. Comfort: Con un 50 piedi hai lo spazio che avresti con un 60 piedi monoscafo.

Ultimamente poi, per semplificare la vita agli armatori, si sono visti sul mercato i primi catamarani con motori fuoribordo e addirittura con appendici tipo foil, che, è vero non li faranno uscire mai dall’acqua, ma ne ridurranno l’attrito con la stessa, aumentando le performance e riducendo i consumi.

Di contro, come detto, la larghezza che penalizza la sosta nei marina piccoli (tantissimi in mediterraneo)

Però proprio per questa particolarità si può stare in rada molto più confortevolmente senza fastidiosi rollii.

E quindi? E’ meglio un catamarano o un monoscafo?

Come per tutte le cose, non ci sono riposte univoche e indicazioni che vanno bene per tutti. Direi, riassumendo, che una barca, un monoscafo è più sportiva, con un’abitabilità inferiore, è più marina, si balla, ci si inclina e ci si bagna di più che in catamarano, ma forse non è questo il fascino della navigazione? La continua lotta contro elementi avversi che tanto ci fa sognare? O forse siete navigatori che vogliono solo comfort e le avventure le guardate al cinema. Va bene lo stesso.

Ad ognuno le sue scelte e la propria idea di navigazione nel rispetto dell’ambiente e del prossimo.

Qui non facciamo discriminazioni…  che sia un monoscafo o un catamarano, che sia a vela o a motore, ricordate che alla fine delle vacanze, saremo qui ad aspettare la vostra barca per le manutenzioni.

Siamo i Cantieri Navali di Sestri.