MILLE CARENE – IL PODCAST DEI CANTIERI NAVALI DI SESTRI – EPISODIO 30 – Tecnologia e domotica di bordo: AIS e sistemi avanzati di navigazione

Negli ultimi anni la nautica da diporto ha vissuto una trasformazione tecnologica sorprendente. Se fino a qualche decennio fa il navigatore aveva davanti a sé solo bussola, carte nautiche e magari un radar, oggi la plancia di comando di uno yacht assomiglia sempre più alla cabina di pilotaggio di un aereo.

Display multifunzione, sensori, sistemi integrati, connessioni wireless e persino vere e proprie piattaforme di domotica stanno cambiando il modo di vivere e condurre una barca.

La tecnologia oggi non serve solo per navigare meglio. Serve per navigare in modo più sicuro, più efficiente e più consapevole.

Tra i sistemi che hanno rivoluzionato la sicurezza in mare uno dei più importanti è senza dubbio l’AIS, ovvero l’Automatic Identification System.

Si tratta di un sistema che permette alle imbarcazioni di trasmettere e ricevere automaticamente informazioni sulla propria posizione, rotta, velocità e identità.

In pratica ogni barca dotata di AIS diventa visibile agli altri navigatori e alle stazioni costiere. Sui display di bordo appare come un bersaglio identificato: non solo un punto sul radar, ma un’imbarcazione con nome, tipo e movimento.

Questo significa poter prevedere eventuali collisioni con molto anticipo, soprattutto in condizioni di traffico intenso o di scarsa visibilità.

Ma l’AIS è solo uno degli elementi di un ecosistema tecnologico molto più ampio.

Evoluzione dei sistemi di navigazione

Oggi la navigazione è basata su sistemi integrati che combinano:

  • GPS e GNSS satellitari
  • radar ad alta definizione
  • ecoscandagli avanzati
  • autopiloti intelligenti
  • cartografia elettronica
  • sensori meteo
  • iot e app di controllo remoto

Il risultato è quello che nel settore viene definito bridge integrato: un sistema in cui tutte le informazioni convergono su uno o più schermi.

In questo modo lo skipper  può avere in tempo reale una visione completa della situazione:

  • traffico navale
  • profondità
  • ostacoli
  • condizioni meteo
  • assetto della barca
  • consumi e parametri motore

Negli yacht più moderni questi sistemi dialogano tra loro e prendono decisioni assistite.

Per esempio:

l’autopilota può seguire automaticamente una rotta impostata sulla cartografia elettronica, correggendola in base a vento, corrente o traffico.

Oppure il radar può sovrapporre la propria immagine alla cartografia digitale, permettendo di confrontare la posizione reale degli ostacoli.

l’IoT nella nautica e Domotica di bordo

Quando parliamo di elettronica integrata a bordo, oggi entra sempre più spesso in gioco un altro concetto: l’Internet of Things, o IoT.

Il termine fu introdotto nel 1999 dall’ingegnere Kevin Ashton per descrivere l’idea di collegare oggetti fisici alla rete tramite sensori capaci di raccogliere e trasmettere dati. Con il tempo, grazie allo sviluppo del cloud, delle connessioni wireless e di sensori sempre più piccoli ed economici, questa visione è diventata realtà.

Anche la nautica sta entrando in questa dimensione connessa. Le imbarcazioni più moderne integrano reti di sensori che monitorano costantemente parametri come stato dei motori, livelli dei serbatoi, consumi energetici e condizioni ambientali. Tutti questi dati possono essere consultati in tempo reale da display di bordo o anche da remoto tramite applicazioni dedicate.

Un altro aspetto interessante riguarda la manutenzione predittiva: analizzando le informazioni raccolte dai sensori, il sistema può segnalare in anticipo possibili anomalie o componenti vicini alla fine del loro ciclo di utilizzo. In questo modo è possibile intervenire prima che si verifichi un guasto vero e proprio.

In prospettiva, anche i porti stanno evolvendo verso modelli sempre più “smart”, capaci di dialogare con le imbarcazioni per migliorare la gestione degli ormeggi, dei servizi e dell’energia.

In sostanza, l’IoT sta trasformando la barca in una piattaforma connessa: un sistema capace di monitorare se stesso, comunicare con l’esterno e supportare l’equipaggio nelle decisioni.

Un’altra grande rivoluzione riguarda la domotica di bordo.

Sempre più imbarcazioni integrano sistemi digitali che permettono di controllare molte funzioni della barca da un unico pannello o persino da uno smartphone.

Tra queste:

  • illuminazione interna ed esterna
  • climatizzazione
  • generatori
  • batterie e gestione energetica
  • sistemi audio e intrattenimento
  • telecamere di sicurezza
  • passerelle e piattaforme bagno

In pratica la barca diventa una casa galleggiante intelligente.

Questo è particolarmente utile negli yacht di grandi dimensioni, dove il controllo centralizzato semplifica la gestione dell’imbarcazione sia per l’equipaggio sia per l’armatore.

Ma anche nel diporto medio queste tecnologie stanno diventando sempre più diffuse.

Oggi è possibile, ad esempio, controllare lo stato delle batterie o accendere il climatizzatore della barca da remoto, prima ancora di arrivare in marina.

Tecnologia e sicurezza

Naturalmente tutta questa tecnologia ha un obiettivo principale: aumentare la sicurezza in mare.

Sistemi come AIS, radar evoluti, allarmi di fondale e monitoraggio motori permettono di prevenire molte situazioni critiche.

Ma è importante ricordare una cosa fondamentale.

La tecnologia non sostituisce il buon senso e la competenza del navigatore.

Gli strumenti aiutano a prendere decisioni migliori, ma la responsabilità finale resta sempre umana.

Sapere interpretare i dati, conoscere i limiti dei sistemi e mantenere sempre una buona vigilanza visiva restano competenze indispensabili.

Per capire meglio come funzionano queste tecnologie e quanto stanno cambiando la nautica, abbiamo raggiunto al telefono Filippo Lanzavecchia  un tecnico esperto del settore che per i nostri cantieri si occupa proprio di elettronica e sistemi di bordo.

Negli ultimi anni i sistemi di navigazione sono diventati sempre più integrati. Secondo la tua esperienza, qual è la tecnologia che ha cambiato di più il modo di navigare?

Parliamo di AIS: molti diportisti lo considerano ormai indispensabile. Puoi spiegare in modo semplice perché è così importante per la sicurezza?

La domotica di bordo sta entrando sempre più anche nelle barche da diporto medio. Quali sono oggi le funzioni più richieste dagli armatori?
Ringraziamo per la partecipazione alla puntata ma ora chiediamoci:

Quanto può cambiare il modo di navigare quando una barca è in grado di monitorare continuamente se stessa e comunicarci in anticipo eventuali problemi?
Le imbarcazioni sempre più connesse renderanno davvero la navigazione più sicura ed efficiente, oppure rischiamo di dipendere troppo dalla tecnologia?
E soprattutto: in futuro il marinaio dovrà essere sempre più anche un “interprete di dati”, oltre che un uomo o una donna di mare?
In fondo, la tecnologia in barca non serve a sostituire l’esperienza del navigatore, ma ad affiancarla. Sensori, reti e sistemi intelligenti possono aiutarci a capire meglio cosa succede a bordo e attorno a noi. Ma la rotta, quella vera, resta sempre nelle mani di chi è al timone.

Grazie per l’ascolto, questo è il podcast: Mille carene, le pillole di nautica dei Cantieri Navali di Sestri.