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Intervista esclusiva a Fulvio Montaldo per SUPER YACHT 24

Cantieri Sestri: Navigando verso l’Eccellenza

È giunto il momento di ammainare le vele sulla stagione dei refit all’interno dei cantieri specializzati. I Cantieri Navali di Sestri sono una scelta di eccellenza anche con le ultime pennellate alle imbarcazioni che fremono per tornare  in mare.
In un’intervista esclusiva concessa a SUPER YACHT 24, Fulvio Montaldo, il proprietario, riflette sul piacere di un altro anno di successi e condivide gli ambiziosi piani futuri.

Nel Cuore dei Numeri

L’expertise dei Cantieri Navali Sestri è stata messa alla prova su quasi cento imbarcazioni nell’anno in corso. Questo importante numero include una ventina di yacht che sfiorano o superano i 24 metri di lunghezza. Nonostante abbiano completato con successo due megayacht da 50 metri (sfide immense) Montaldo rivela una preferenza per la lavorazione di un maggior numero di imbarcazioni, anche se di dimensioni più contenute.

Una Clientela Senza Confini

Tra le imbarcazioni di dimensioni comprese tra i 24 e i 40 metri, circa il 60% dei clienti arriva da oltre confine. Armatori provenienti da Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti costituiscono una fetta rilevante della clientela internazionale. Anche se il mercato russo ha attraversato alcune note turbolenze, il cantiere mantiene un portafoglio di clienti ben diversificato. Tra questi spicca Nave Va, un’azienda corsa che gestisce una flotta di imbarcazioni commerciali con lunghi tempi di navigazione annuali.

Crescita Inarrestabile tra le Sfide

Anche in mezzo a circostanze impegnative, i Cantieri Navali Sestri sono pronti a crescere. Con una squadra interna di circa 15 dipendenti, collaborano regolarmente team esterni specializzati. In alcune occasioni ci sono stati anche cinquanta lavoratori in cantiere. Nonostante lo spazio limitato, sia a terra che in mare, Montaldo esprime l’auspicio di poter disporre di strutture più spaziose.

Navigando Verso il Futuro

La strategia di sviluppo dei Cantieri ruota intorno alla qualità dei servizi e agli investimenti nelle infrastrutture. L’autunno segnerà l’inizio dei lavori di ristrutturazione delle officine, della falegnameria interna e anche delle zone di ristoro e del magazzino. Questa rappresenta la seconda fase del piano di sviluppo, iniziato con l’acquisto di un travel lift da 300 tonnellate lo scorso anno. Questo nuovo asset ha consentito ai Cantieri di lavorare su imbarcazioni di grande stazza, affiancando il bacino di carenaggio già operativo.
Il cantiere nautico con sede a Genova vanta con orgoglio tre certificazioni – ambientale, qualità e sicurezza sul lavoro – perché l’eccellenza parte dal rispetto dei lavoratori e dell’ambiente. Anche questo è amore e passione.

Tracciando il Futuro dei Refit

Parlando più in prospettiva del settore dei refit, Montaldo mantiene una  visione ottimistica del futuro.
Sebbene la crescita della flotta globale sia un segnale positivo, il titolare dei Cantieri “crede fermamente che il professionismo sarà il vero discriminante”.
Con oltre tre decenni di esperienza nel settore, Montaldo sa che a volte, per mantenere l’eccellenza, vale la pena superare le aspettative del cliente e, in qualche occasione, con rammarico, declinare certe commesse.

Mentre i Cantieri Navali Sestri solcano il mare in direzione del futuro, il loro impegno per la qualità, l’innovazione e la soddisfazione del cliente rimane un caposaldo.

Questo impegno costante li ha portati ai vertici del settore cantieristico.

come scegliere un cantiere navale: 3 consigli utili
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Come scegliere il cantiere navale: 3 consigli utili.

Hai appena deciso di lasciare a riposo la tua barca, se lo merita, dopo una stagione di mare e di sole. 

Una delle decisioni più importanti che prenderai sarà proprio scegliere a quale cantiere affiderai il tuo yacht. 

Passeranno mesi prima di rimetterla in mare. Per questo motivo è necessario conoscere approfonditamente il cantiere navale considerato, non solamente come un semplice luogo di rimessaggio, ma come vero e proprio partner. 

Alla barca ci si affeziona per una serie di motivi che conoscete anche voi. Metterla in mani sconosciute fa paura.

Ecco dunque 3 consigli utili da tenere in considerazione se sei alla ricerca del perfetto cantiere navale. 

L’organizzazione del Cantiere 

Non c’è cosa migliore di valutare con i propri occhi. La possibilità di visitare il cantiere può fornirti informazioni preziose. Immaginare dove sarà rimessata la tua barca può benissimo aiutarti nella scelta del giusto partner. Il cantiere ti sembra organizzato? Gli edifici sono ben puliti? L’attrezzatura è in buone condizioni e ben curata? Lo sappiamo, dobbiamo sporcarci le mani per fare un ottimo lavoro, ma mantenere un ambiente di lavoro strutturato e pulito è segno di dedizione ed indicazione della qualità del prodotto finale. Se quando chiamate per un intervento, arrivano con un furgone sporco, carico di cianfrusaglie mai rimesse a posto, immondizia mai buttata, se faticano a trovare la chiave giusta in mezzo alla discarica del vano, beh… in cantiere non sarà molto diverso.

E poi la logistica: dove si trova il cantiere? Lo posso raggiungere facilmente? 

La Costumer Experience 

Non abbiamo una seconda possibilità per fare una buona prima impressione. Molti proprietari valutano un cantiere basandosi sul primo approccio e sul buonsenso. Consigli, indicazioni e pubblicità possono essere molto utili, ma è l’esperienza diretta che farai nello stesso, visitandolo e relazionandoti con il personale che ti porterà alla scelta. 

Come per qualsiasi affare di alto valore, un solido rapporto personale gioca un ruolo fondamentale nella customer experience. 

La garanzia che ti sarà offerta, il rispetto dei tempi di intervento e di consegna insieme alla volontà di soddisfare appieno le tue aspettative, possono essere componenti chiave quando si tratta di scegliere a chi affidarsi. 

Non scegliere “di pancia”, magari assecondando la simpatia del responsabile.

Qualità e Valore 

Anche se l’obiettivo del cantiere è l’eccellenza, ad un certo punto emerge il delicato rapporto tra costo e qualità. Si può trovare un equilibrio tra questi due componenti? 

La serietà di un cantiere navale è basata anche su questo. È facile infatti trovare listini assurdi solo perché riferiti alla nautica. Per fare un esempio, se compri da un ferramenta una rondella inox da 40 la paghi 20 centesimi, se la prendi in un negozio di nautica la paghi 1 euro. Con questo criterio sconsiderato poi alcuni operatori compilano preventivi e fatture. 

La fiducia è alla base del rapporto tra cliente e cantiere. 

I Canteri Navali di Sestri godono della fiducia pluriennale di decine di clienti internazionali. 

Vieni a trovarci, prendi un caffè con noi e facciamo un giro tra le barche e i laboratori!    

SeaYou - Cantieri Sestri alla Fiera Marittima 2022 -Genova
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I CANTIERI SESTRI SARANNO PRESENTI AL “SeaYou 2022” Al Marina di Genova

Cari amici, lettori ed affezionati dei Cantieri Sestri, vi aspettiamo alla seconda edizione del SeaYou – fiera nautica dedicata ai superyacht.
I Cantieri Sestri saranno presenti al SeaYou 2022 e terranno un workshop sul “Refitting su Grandi Yacht & come conciliare questa specializzazione con il rispetto per l’ambiente?” 
Presenteranno questo ed altre interessanti novita’, il 12 Aprile dalle 10 alle 11am.  Alla Marina di Genova Aeroporto.
Come sempre i Cantieri Sestri sono in prima linea per creare cultura del mare – sotto potete trovare la lista dei talks e dei workshops.
 
Rimessaggio Barche Storiche - Cantieri Sestri Barche
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DAL RIMESSAGGIO DI IMBARCAZIONI STORICHE ALL’INNOVAZIONE

DAL RIMESSAGGIO DI IMBARCAZIONI STORICHE ALL’INNOVAZIONE

Dai maestri d’ascia specialisti nel rimessaggio navale agli esperti di nuove tecnologie costruttive, il Cantiere Navale di Sestri vira verso il futuro.

 

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L’eccellenza delle maestranze specializzate ha da sempre distinto il Cantiere Navale di Sestri.
Grazie ai suoi livelli qualitativi e per i grandi lavori di refitting che li hanno da sempre distinti, sono riusciti ad ottenere molti clienti esteri.
Nonostante l’effetto COVID avesse ridotto le lavorazioni ad inizio pandemia al 20%, il cantiere ha ripreso la sua attività tra lavori di refit e manutenzione barche ma con grandi novità.

In una intervista rilasciata alla rivista Nautica, Fulvio Montaldo, presidente dei Cantieri Navali di Sestri, ha voluto precisare come il cantiere guarda sempre in avanti, investendo sulle capacità tecniche e tecnologiche in un settore che evolve rapidamente.
Una capacità “made in Italy” che viene molto apprezzata anche e soprattutto all’estero.

L’obiettivo rimane quello di sempre: garantire il meglio, senza compromessi, per tutti i clienti.

 

Con la ripresa del mercato ha potuto rilevare anche dei cambiamenti?

“Il Covid ha fatto riscoprire l’andare per mare agli italiani. Ho visto un rinnovato entusiasmo e un ritorno alle barche, soprattutto piccole, che era venuto meno negli ultimi dieci-quindici anni. Alla vacanza in barca ne era preferita una con un volo low-cost, per un turismo economico. Venendo forzatamente meno questa forma di turismo, molti hanno riscoperto che la nautica da riporto non è per niente male.”

Rimessaggio Barche Storiche epoca - Cantieri Sestri Barche

 

 

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DALLA CRISI COVID ALL’ESPANSIONE

Se il Covid ha risvegliato la fascia delle imbarcazioni minori, resta comunque il fatto che negli anni precedenti il mercato si è orientato verso dimensioni maggiori.

“Tendenzialmente la crisi economica che ha colpito la media borghesia, specie a partire dalla crisi del 2008, e il concentrarsi dei redditi verso una fascia più alta e ristretta ha effettivamente portato progressivamente verso un mercato di imbarcazioni sempre più grandi, sia nella vendita del nuovo sia del refitting.
Un trend che noi continuiamo a seguire, nonostante gli spazi che abbiamo siano sempre saturi.
Ecco perché abbiamo allo studio – attualmente in fase autorizzativa – un programma che prevede la creazione di un nuovo scalo pensato soprattutto per barche a vela fino a 42 metri di lunghezza, con travel lift e una vasca da 250 tonnellate con un pescaggio di sei metri e undici metri di larghezza per ospitare anche catamarani. Un mercato quest’ultimo in forte espansione e che trova pochi scali adeguati.”

Quindi un nuovo scalo per estendere la vostra offerta a particolari tipologie di unità.

“Sì, per offrire ad esempio un servizio per imbarcazioni con caratteristiche costruttive molto moderne, come il carbonio. Senza ovviamente dimenticare che possiamo sempre ospitare imbarcazioni con caratteristiche ‘antiche’. Come quelle in legno, ossia delle imbarcazioni ‘delicate’ che richiedono particolare attenzione.”

 

 

IL “MADE IN ITALY” CHE PIACE

Avete molti clienti stranieri?

“Ormai circa l’80% delle nostre commesse proviene dall’estero. Peraltro essere da così tanto tempo sul mercato fa sì che siamo molto conosciuti non solo dagli armatori ma anche dai comandati. Questi ultimi rappresentano davvero un veicolo pubblicitario per noi molto importante, dato che spesso ci conoscono da decenni e sanno come lavoriamo. E quindi il passaparola funziona molto bene. D’altra parte il “made in Italy” ha il suo perché anche nel mondo del refitting, visto i nostri livelli qualitativi. E aggiungerei, con un rapporto qualità/prezzo estremamente giusto e perciò molto apprezzato.”

 

UN CANTIERE AL PASSO CON L’INNOVAZIONE

Ci sono richieste nuove rispetto al refitting più tradizionale?

“C’è senz’altro più richiesta di elettronica, un settore che evolve molto più rapidamente di qualsiasi altro. Ma anche in questo caso ne nostre maestranze sono in grado di offrire la migliore competenza.”

 

I vostri piazzali sono pieni di barche molto più recenti. Da ciò si capisce che non vi occupate solo di barche storiche.

“Certamente no, anche se sono quelle che più si ricordano. Devo tuttavia dire che pure le barche moderne possono dare grandi soddisfazioni. Tra quelle contemporanee mi viene in mente ad esempio “Ability“, uno yacht a motore di gran lusso di 41,4 metri con un baglio di 8 m e un pescaggio di 2. Costruito totalmente in alluminio da Baglietto su uno spettacolare progetto di Tommaso Spadolini, è stato consegnato nel 2004 al suo proprietario originale, lo stilista Roberto Cavalli. Questo sofisticato e bellissimo yacht ha richiesto interventi ad alto contenuto tecnologico: uno su tutti, la revisione e il ripristino degli impianti idrogetti di produzione Kamewa/Rolls-Royce, oltre alle operazioni di manutenzione di carpenteria in alluminio e alla riverniciatura completa.”

 

 

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REFIT DI BARCHE E L’AUMENTO DELLE RICHIESTE DURANTE LA PANDEMIA

IL REFIT DI BARCHE, E L’AUMENTO DELLE RICHIESTE DURANTE LA PANDEMIA

La necessità di evadere durante la pandemia, ha fatto impennare gli acquisti di imbarcazioni e aumentare il refit di barche.
Grazie al distanziamento sociale e alla voglia di libertà, in molti hanno deciso di godersi il mare.
Dall’inizio della pandemia, un aumento degli acquisti di nuove barche medio-grandi e dei lavori di manutenzione e riparazione di barche

Cantieri Sestri

 

RISCOPRIRE LA NAVIGAZIONE DURANTE IL COVID-19

Tutte le limitazioni anti-Covid imposte nel corso del tempo, hanno favorito la riscoperta delle barche e soprattutto al loro rimessaggio.
Una rivincita verso il turismo a basso costo.
Se prima molta gente si spostava grazie agli aerei, durante la pandemia, la voglia di evasione, ha aumentato gli incassi del mercato delle barche piccole e medie.
La barca è una buona soluzione al problema del distanziamento sociale e a tutte le problematiche sociali legate al Covid.

Lo stesso Cantiere Navale di Sestri non ha smesso di lavorare, grazie al rimessaggio di tante unità intorno ai 10 metri. Piccole barche desiderose di riprendere il mare dopo una messa a punto.

cantieri navali di sestri

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Fulvio Montaldo, titolare del Cantiere Navale di Sestri, racconta l’esperienza vissuta durante l’inizio della pandemia.

“La crisi l’abbiamo sentita, come tutti, ma non ci ha messo in ginocchio. Anzi, c’è stato un fattore ‘sorpresa‘, ovvero il mercato delle barche piccole e medie. C’è stata una grossa fetta di persone che hanno capito e deciso che la barca sarebbe stata una buona soluzione al problema del distanziamento sociale e a tutti i problemi del Covid, e quindi abbiamo rimesso a posto tante barche.”

Più esigenze da parte degli armatori ma resta lo spirito. Il Cantiere Navale di Sestri ha dovuto modificare anche i loro protocolli per soddisfare i clienti.

Abbiamo avuto molti equipaggi che ci hanno imposto, ma lo avremmo imposto anche noi, il protocollo anti Covid. Vale a dire, in cabina a lavorare non più di due persone, sanificazione dei locali dopo ogni lavoro, etc. Mi è stata chiesta con una certa, e aggiungerei correttamente, severità l’applicazione dei protocolli e ho notato anche da parte degli equipaggi una certa sensibilità sul tema della sicurezza. Più da parte degli italiani che degli stranieri, ma tutti sono stati molto attenti.”