NEWS

Cantieri Sestri Barche a Vela America
NEWS, Storia del Cantiere Navale Sestri

“LA STORIA SIAMO NOI”: IL PERCORSO DI SUCCESSO DEI CANTIERI NAVALI DI SESTRI

C’è un anima fatta di passione, continuità, impegno e professionalità dietro alla storia dei Cantieri Navali di Sestri. Questo motore, questa mente ha il nome di Fulvio Montaldo, che in 28 anni di attività ha trasformato un cantiere votato prevalentemente alla demolizione di imbarcazioni da lavoro (chiatte e rimorchiatori) negli efficienti, moderni ed estremamente specializzati Cantieri Navali di Sestri di oggi. Una struttura in grado di lavorare ai massimi livelli e con le migliori professionalità su antichi velieri, così come su moderni motoscafi o complesse imbarcazioni di servizio.

Dal 1989, Montaldo,con l’aiuto del suo staff, è riuscito a sviluppare, ampliare, modernizzare i Cantieri. Ha perseguito la qualità, assumendo e preparando maestranze sempre più qualificate (non dimenticando il fatto che si stava perdendo la lunga tradizione ligure in fatto di saldatori o maestri d’ascia); ha creato continuità, con l’affiancamento continuo dei giovani ai più esperti; ha creato un network di altissimo livello, stringendo accordi con studi di design, fornitori e aziende leader del settore.

Ma la strada dello sviluppo è passata anche dall’ampliamento e il continuo ammodernamento delle strutture. La prima grande innovazione è stata la ristrutturazione dello scalo di alaggio che ha permesso di spostare barche anche di 40 metri in sola mezza giornata, contro le tre di un tempo. E poi la rivoluzione dei carrelli idraulici semoventi che dal 1995 ha visto l’arrivo progressivo di mezzi sempre nuovi, fino ai più recenti acquisti dei modelli da 40 tonnellate e da 300 tonnellate e un modulare da 25 metri. Una rivoluzione che ha completamentetrasformato la capienza, la movimentazione e la possibilità di lavorare su scafi sempre più grandi.

Perché la strategia dei Cantieri è sempre stata quella di destinare annualmente il 50% dei proventi alla manutenzione e soprattutto all’aggiornamento tecnologico dei mezzi di lavoro, con l’obiettivo di sostituirli tutti ogni 5 anni.

Oggi i Cantieri occupano un’area di 22.000 metri quadrati suddivisi in 13.800 di area a mare e 8.200 a terra, che comprendono magazzini, officine, parcheggi, uffici, capannoni e spazi aperti. Senza dimenticare la moderna palazzina uffici costruita nel 2015, centro nevralgico e di servizio, con alloggi, palestra, sale riunioni a disposizione dei dipendenti ma anche degli equipaggi di passaggio (peraltro dotata di impianto solare che sostiene una buona parte del fabbisogno energetico).

 

 

Tutto questo offre una completezza di servizi e strutture unica in tutta la Liguria, con un posizionamento nell’emergente distretto nautico del  bacino dell’aeroporto, protetto dal mare e dal vento, che ne fanno uno dei più sicuridi tutto il Golfo di Genova. E che nel tempo ha garantito ad armatori e comandanti sicurezza e affidabilità, oltre che altissima qualità.

E le soddisfazioni per Montaldo e per i Cantieri sono arrivate, negli anni, dagli incarichi di refitting su prestigiose imbarcazioni che hanno fatto la storia dello yachting. Prima tra tutte, probabilmente lo shooner America, replica del vincitore del 1851 di quella cheallora si chiamava Coppa delle Cento Ghinee, oggi America’s Cup.  E poi barche come Vagabunda, goletta di 35 metri con arredi, mobili e quadri originali del ’700, il cui restauro è stato una rincorsa contro il tempo per consegnarlo entro la nuova stagione: otto mesi di lavoro assiduo, anche con turni continui giorno e notte. E ancora, Sea Home, navetta svedese del 1919 dal cui restauro è nata la collaborazione con lo Studio milanese dell’Architetto Matteo Picchio

Molte altre barche sono passate di qui e altre ancora ne passeranno: con la movimentazione di circa 250 imbarcazioniall’anno, ai Cantieri Navali di Sestri è ormai consolidata la certezza di disporre di strutture, know-how e manodopera specializzata in grado di affrontare qualunque lavoro.

NEWS, Yachting e Carpenteria Nautica

YACHTING: QUAL E’ LA ROTTA.

Le barche sono fatte per navigare, non per ospitare feste a bordo”.

E’ sempre molto chiaro e diretto il pensiero di Fulvio Montaldo, Presidente del Consiglio di Amministrazione dei Cantieri Navali di Sestri.

Questa frase intende sottolineare uno spirito di fondo della cultura marinara ligure, la stessa cultura profonda che caratterizza tutti i dipendenti dei CNS, che sono prima di tutto uomini di mare.

Forse è proprio questo spirito che sta dietro al grande successo prolungato nel tempo dei CNS: passione, competenza, qualità. E sono questi i valori che permettono di guardare al prossimo futuro con ottimismo. Perché su questo settore non brilla sempre il sole; ci sono stati anni bui, nei qualiregnava la crisi. Ma se lo si sa vivere con la giusta mentalità, anche un periodo di crisi può essere sfruttato come un’eccellente occasione di crescita. E’ questo il pensiero di Fulvio Montaldo che sottolinea come proprio negli anni più difficili hanno chiuso sì alcune aziende e cantieri, ma che erano le meno forti, le meno strutturate; econ il giusto orgoglio rivendica il maggior spazio a disposizione per chi, come i Cantieri Navali di Sestri, ha saputo invece mantenere standard qualitativi altissimi. E la controprova è che, anche in quei periodi più difficili, nei CNS non è stato mai necessario ridurre il personale, né usufruire della cassa integrazione.

Ora, per restare sempre ai vertici del settore si sta investendo molto sull’innovazione tecnologica, soprattutto per quanto riguarda lo studio e la conoscenza dei sistemi elettronici di bordo, vero e proprio mercato nel mercato sempre più richiesto e che vive un’evoluzione continua e più veloce di qualsiasi altro settore. Oltre alla manutenzione regolare, come sostituzione di parti logore e calibratura, è necessario aver sviluppato competenze nello studio dell’architettura dei sistemi, del loro posizionamento a bordo nelle sedi corrette. Per questo i Cantieri Navali di Sestri si avvalgono della partnership con i maggiori players del mercato.

Con queste basi e convinzioni si può allora guardare avanti con fiducia: il bacino e il piazzale sono sempre occupati da barche in lavorazione (si vedano per esempio le recenti manutenzioni fatte al tecnologico yacht charter Abilty e al traghetto da trasporto passeggeri Scandola).

I lavori di revisione agli idrogetti di Ability:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La concorrenza sia nazionale che internazionale, in questo settore sono molto forti. Si consideri per esempio che puntando

su una clientela con imbarcazioni molto grosse, nascono dei rischi di imprevedibilità e per questi armatori è molto più semplice infatti recarsi qualche decina di miglia più in là, in Turchia, in Croazia o in Tunisia, per fare rimessaggio o manutenzione magari a condizioni anche solo di poco più favorevoli. Con imbarcazioni più piccole questo fenomeno ovviamente è molto più limitato. Tutto ciò significa dover offrire sempre – e sempre di più – una qualità di altissimo livello in grado di fare la differenza: una qualità che è nel DNA dei Cantieri Navali di Sestri.

Il varo di Ability dopo i lavori di manutenzione:

Shipyard Sestri Mega Yachting Refitting
Manutenzione e Riparazione Barche Storiche e Yachts, NEWS

MANUTENZIONE: UNA QUESTIONE VITALE

“La barca, o la mantieni o la perdi”.

Queste sono le parole lapidarie di Fulvio Montaldo, Presidente del Consiglio di Amministrazione dei Cantieri Navali di Sestri. Sembra ovvio, ma una barca puo’ disporre di una vita quasi infinita – o di molte, diverse vite – purché sia sottoposta ad una cura e manutenzione costante, meticolosa e ben eseguita.

Questa è una filosofia diffusa nell’ambiente nautico, ma un vero e proprio dogma ai Cantieri Navali di Sestri, anche perché non sempre gli armatori sono sensibili in questo senso, all’inseguimento di ingannevoli risparmi.

In realtà, negli ultimi anni sta ritornando la cultura nautica di un certo spessore,

con una minor presenza di navigatori “improvvisati” e con un ritorno più imperioso degli yachtman vecchio stile, siano armatori o comandanti.

Questo significa una maggiore attenzione, non solo alla manutenzione ordinaria, ma anche a tutte quelle lavorazioni che – appunto – possono dare nuova vita, nuova linfa ad una barca.

Andiamo per ordine.

La manutenzione preventiva più normale, ma spesso sottovalutata, riguarda per prima cosa il trattamento antiosmosi. Gli scafi sono composti di strati di lana di vetro ricoperti di resina: la lunga immersione in acqua (attenzione: sia in navigazione che in porto…), fa penetrare piccole gocce d’acqua all’interno della resina bagnando la fibra di vetro che forma le classiche bolle (osmosi), dalle quali è praticamente impossibile liberarsi, salvo ricorrendo al trattamento antivegetativa. Ed essendo un lavoro delicato e anche complesso,specialmente nella fase di sverniciatura e trattamento preparatorio, deve essere realizzato da professionisti esperti e con prodotti di prima qualità. E la cosa che la maggior parte degli armatori sottovalutano è che va fatto al massimo ogni 12 mesi! In vista di una nuova stagione estiva, sarebbe meglio annotarselo in tempo.

Esistono poi lavori più complessi, ma comunque considerati di manutenzione per poter avere sempre un’imbarcazione sicura, aggiornata nei sistemi di bordo, oltre che rinnovata negli ambienti. I casi più frequenti riguardano armatori che vogliono modificare o personalizzare una barca appena dopo l’acquisto da un altro armatore, modificando scafo (anche con allungamento), la coperta o gli interni.

Diversi i casi in cui le imbarcazioni hanno subito danni gravi, per incidenti, incendi o anche affondamenti. In questi casi le operazioni di restauro sono ovviamente più complesse: ma ciò che conta e che, se affidata nelle mani giuste, qualunque barca con qualunque danno, può rifarsi il look o ricevere una seconda vita. E anche una terza e oltre…

  • Nei Cantieri Navali di Sestri la specializzazione rimane sulla lavorazione di legno, acciaio e alluminio, ma negli ultimi anni le nuove tendenze hanno portato a specializzarsi anche su carbonio e kevlar.

Nel corso degli anni poi, nei Cantieri Navali di Sestri stanno anche cambiando le tendenze sulle tipologie di refitting: fino a qualche anno fa, la maggior parte delle lavorazioni riguardava scafi dai 15 ai 30 metri massimo; oggi si sale, dai 30 ai 45 metri, fino anche a casi da 60 metri. E questo è un altro segno della competenza e capacità sempre più avanzata offerta dalla squadra di Fulvio Montaldo.

Per saperne di più sulla antivegetativa:

http://www.giornaledellavela.com/news/2016/03/16/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sulle-antivegetative/

Lavori antiosmosi su scafo:

Operazione di allungamento scafo: